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Portieri del Mondiale 2026: la radiografia completa dei 48 titolari

Collage dei portieri del Mondiale 2026

Portieri del Mondiale 2026: la radiografia completa dei 48 titolari

Aggiornato al 05/07/2026 — analisi ampliata a tutti i 48 portieri titolari di tutte le nazionali del Mondiale 2026, basata sui report ufficiali "Goal Prevention" della FIFA (PMSR) di tutte le partite della fase a gironi e dei sedicesimi, incrociati con l'xG reale di ogni partita.

Il Save% grezzo è sempre stata una metrica ingannevole: un portiere che gioca dietro una difesa forte e vede solo tiri da lontano ha un SV% artificialmente alto; uno che subisce un bombardamento di tiri difficili può avere un SV% basso pur facendo parate incredibili. Usando i report ufficiali della FIFA — che classificano ogni tiro subito tra "ha richiesto una parata reale" e "non ha richiesto azione" — abbiamo costruito una metrica più equa: il Quality%, la quota di tiri genuinamente pericolosi che il portiere ha gestito bene.

⚠️ Nota metodologica: Sergio Rochet (Uruguay) è stato escluso dall'analisi principale — è entrato solo al 45' di un'unica partita (2º tempo vs. Spagna, al posto di Fernando Muslera, espulso dalla critica dopo un errore). Poiché il dato FIFA è per partita intera, non era possibile separare i numeri di Muslera da quelli di Rochet. In questa espansione abbiamo anche identificato e trattato separatamente altri cambi di portiere a metà torneo (Norvegia, Tunisia, USA, Uzbekistan) — in ogni caso abbiamo usato solo le partite complete del titolare principale, escludendo partite miste o di una riserva con pochi minuti.

Infografica: Muraglie del Mondiale 2026 - la radiografia dei portieri

📊 Tabella completa — 48 portieri titolari

# Portiere Naz. Partite GS SV% grezzo Tiri subiti (FIFA) % tiri facili Quality% GS/90 xGA della squadra Rend. vs xGA
1 Lionel Mpasi COD 4 5 23% 49 63.3% 88.9% 1.25 1.00 -0.25
2 Maxime Crepeau CAN 5 6 22% 22 63.6% 87.5% 1.20 0.70 -0.50
3 Gregor Kobel SUI 4 3 33% 33 54.5% 86.7% 0.75 0.79 +0.04
4 Mike Maignan FRA 5 2 24% 28 53.6% 76.9% 0.40 0.81 +0.41
5 Zion Suzuki JPN 4 5 32% 44 45.5% 75.0% 1.25 0.83 -0.42
6 Alisson BRA 4 2 30% 40 60.0% 75.0% 0.50 0.64 +0.14
7 Diogo Costa POR 4 2 26% 54 63.0% 75.0% 0.50 1.00 +0.50
8 Unai Simon ESP 4 0 75% 21 61.9% 75.0% 0.00 0.18 +0.18
9 Alireza Beiranvand IRN 3 3 24% 52 57.7% 72.7% 1.00 1.29 +0.29
10 Luca Zidane ALG 3 6 25% 39 53.8% 72.2% 2.00 1.23 -0.77
11 Vozinha CPV 4 5 27% 75 66.7% 72.0% 1.15 1.89 +0.74
12 Ronwen Williams RSA 4 4 22% 51 58.8% 71.4% 1.00 1.30 +0.30
13 Emiliano Martínez ARG 4 3 40% 34 79.4% 71.4% 0.75 0.63 -0.12
14 Thibaut Courtois BEL 4 4 69% 48 64.6% 70.6% 1.00 0.90 -0.10
15 Matt Freese USA 3 1 67% 25 60.0% 70.0% 0.33 0.37 +0.04
16 Yassine Bounou MAR 5 4 24% 35 62.9% 69.2% 0.75 0.68 -0.07
17 Mohammed Al-Owais KSA 3 5 84% 65 60.0% 69.2% 1.67 2.02 +0.35
18 Mahmoud Abunada QAT 3 10 62% 79 63.3% 69.0% 3.33 2.60 -0.73
19 Kim Seung-gyu KOR 3 3 75% 28 42.9% 68.8% 1.00 0.62 -0.38
20 Eloy Room CUW 3 9 30% 63 50.8% 67.7% 3.00 2.62 -0.38
21 Orlando Gill PAR 5 6 22% 85 57.6% 66.7% 1.12 1.49 +0.37
22 Matej Kovar CZE 3 6 61% 44 59.1% 66.7% 2.00 1.74 -0.26
23 Raul Rangel MEX 4 0 100% 32 71.9% 66.7% 0.00 0.47 +0.47
24 Bart Verbruggen NED 4 5 31% 48 41.7% 64.3% 1.15 0.93 -0.22
25 Yazeed Abulaila JOR 3 8 44% 41 65.9% 64.3% 2.67 2.17 -0.50
26 Orlando Mosquera PAN 3 4 72% 30 53.3% 64.3% 1.33 1.14 -0.19
27 Lawrence Ati Zigi GHA 2 1 35% 58 56.9% 64.0% 0.67 1.21 +0.54
28 Manuel Neuer GER 4 5 50% 31 58.1% 61.5% 1.25 0.89 -0.36
29 Patrick Beach AUS 4 3 24% 65 64.6% 60.9% 0.69 1.19 +0.50
30 Edouard Mendy SEN 2 6 38% 50 50.0% 60.0% 3.53 1.27 -2.26
31 Johny Placide HAI 3 8 28% 41 46.3% 59.1% 2.67 1.48 -1.19
32 Jordan Pickford ENG 4 3 52% 32 56.3% 57.1% 0.75 0.63 -0.12
33 Ugurcan Cakir TUR 3 5 57% 34 58.8% 57.1% 1.67 1.04 -0.63
34 Fernando Muslera URU 2 3 58% 19 63.2% 57.1% 1.50 0.80 -0.70
35 Jacob Widell Zetterstrom SWE 2 4 33% 51 43.1% 55.2% 2.00 1.68 -0.32
36 Yahia Fofana CIV 4 4 22% 51 60.8% 55.0% 1.00 1.70 +0.70
37 Dominik Livakovic CRO 4 7 22% 52 57.7% 54.5% 1.75 1.67 -0.08
38 Aymen Dahmen TUN 2 7 46% 32 65.6% 54.5% 3.50 1.58 -1.92
39 Mostafa Shoubir EGY 4 4 87% 58 67.2% 52.6% 1.00 1.19 +0.19
40 Nikola Vasilj BIH 4 8 44% 43 51.2% 52.4% 2.00 1.33 -0.67
41 Hernan Galindez ECU 4 4 69% 53 56.6% 52.2% 1.00 1.28 +0.28
42 Jalal Hassan IRQ 2 8 25% 61 63.9% 50.0% 5.33 2.47 -2.86
43 Angus Gunn SCO 3 4 71% 48 62.5% 50.0% 1.33 1.76 +0.43
44 Alexander Schlager AUT 4 9 21% 59 47.5% 48.4% 2.25 1.69 -0.56
45 Max Crocombe NZL 3 10 52% 71 63.4% 46.2% 3.33 2.65 -0.68
46 Camilo Vargas COL 4 1 62% 37 67.6% 41.7% 0.25 0.69 +0.44
47 Orjan Nyland NOR 3 4 43% 41 56.1% 38.9% 1.33 1.56 +0.23
48 Abduvohid Nematov UZB 2 8 38% 37 54.1% 35.3% 4.00 2.07 -1.93

GS, SV% grezzo e Tiri subiti coprono le partite complete del portiere titolare di ogni nazionale (fase a gironi + sedicesimi, quando applicabile). L'xGA della squadra è l'xG reale medio subito a partita (fonte: report ufficiali FIFA). Il SV% grezzo è la media semplice del "Save %" pubblicato dalla FIFA per partita — promemoria: questa metrica tende a toccare il 100% ogni volta che la squadra non subisce gol in quella partita, quindi non va confusa con il Quality%, che pondera in base alla difficoltà reale di ogni tiro.

📈 Classifica per Quality% — tutti e 48

Il grafico qui sotto ordina i 48 titolari in base alla quota di tiri genuinamente pericolosi gestiti bene (verde = 75%+, giallo = 60-75%, rosso = sotto il 60%).

⚖️ Chi tiene la squadra sopra le attese? — tutti e 48

Incrociando il Quality% con l'xG reale subito dalla propria nazionale, si vede chi sta davvero compensando una difesa esposta a occasioni di qualità — e chi viene sorretto da una difesa solida. Barre verdi = il portiere ha subito meno gol di quanto atteso in base al livello di rischio permesso dalla squadra; rosse = ha subito più del previsto.

Vozinha (Capo Verde) resta in testa (+0,74) anche con il campione ampliato a 48 squadre — affronta il 2º xGA reale più alto di tutto il Mondiale (1,89/partita) e nonostante ciò subisce poco. Subito dietro Yahia Fofana (Costa d'Avorio, +0,70) e la sorpresa dell'espansione: Camilo Vargas (Colombia, +0,44) e Orjan Nyland (Norvegia, +0,23) — pur avendo un Quality% nella media, giocano dietro difese più esposte della media e comunque tengono il risultato. In fondo alla classifica, Abduvohid Nematov (Uzbekistan, -1,93) e Aymen Dahmen (Tunisia, -1,92) si uniscono a Jalal Hassan (Iraq, -2,86) ed Edouard Mendy (Senegal, -2,26) come i casi più in deficit.

🥅 Mappe dei tiri — distribuzione degli esiti

Avviso importante: la FIFA non fornisce coordinate esatte di dove sia stato effettuato ogni tiro, quindi queste non sono mappe di posizione reale del tiro — sono una rappresentazione visiva di quanti tiri sono rientrati in ciascuna categoria di esito (parata e presa, deviazione, ecc.), distribuiti in modo illustrativo dentro e intorno alla porta per dare un'idea del volume. Selezione: i 5 migliori per Quality% del campione originale.

Non necessaria Tentativo di parata (gol) Parata e presa Deviazione e presa Parata e allontanamento

Notare come Lionel Mpasi (RD Congo) abbia una grande concentrazione di tiri "parata e allontanamento del pericolo" — non si limita a trattenere il pallone, risolve spesso anche il pericolo immediato. Diogo Costa, invece, ha il maggior volume totale di tiri subiti (54) tra i cinque, il che rende il suo Quality% del 75% ancora più rispettabile.

✈️ Dominio aereo — chi comanda in aria

Nota: questa sezione e la successiva (Distribuzione) coprono i 24 portieri della prima tornata dell'analisi — non sono ancora state ricalcolate per tutti e 48.

Usando i dati ufficiali "Aerial Control" della FIFA (respinte di pugno, uscite per reclamare il pallone e prese con le mani), abbiamo calcolato il tasso di intervento aereo: di tutti i cross subiti, in quanti il portiere è effettivamente uscito dai pali per intervenire.

Maxime Crepeau (Canada) guida con largo margine (il 30,4% dei cross subiti si è trasformato in un suo intervento), seguito da Edouard Mendy (Senegal, 25,0%). All'estremo opposto, Mike Maignan (Francia) ha registrato zero interventi aerei su 41 cross subiti in tutto il Mondiale.

🎯 Distribuzione: passaggio corto e linee verticali

Il portiere moderno non è solo chi para — è anche chi avvia le azioni. Usando la sezione "In Possession — Individual Data" dei report ufficiali (dato tabellare, non grafico radiale), abbiamo verificato partita per partita la precisione di passaggio e il tasso di linee verticali di tre portieri specifici.

Portiere Partita Passaggi completati % Linee verticali %
Alisson vs Haiti (M29) 28/34 (82%) 3/8 (38%)
Alisson vs Scozia (M49) 21/23 (91%) 3/5 (60%)
Alisson vs Giappone (M76) 18/25 (72%) 2/8 (25%)
Diogo Costa vs RD Congo (M23) 28/34 (82%) 5/9 (56%)
Diogo Costa vs Colombia (M71) 19/23 (83%) 3/6 (50%)
Gregor Kobel vs Algeria (M85) 32/45 (71%) 7/19 (37%)

Alisson è stato eccellente con il pallone tra i piedi contro Haiti (82% di passaggi, 38% di linee verticali) e ancora meglio contro la Scozia (91% di passaggi, 60% di linee verticali) — ma è calato parecchio nei sedicesimi contro il Giappone: i passaggi sono rimasti solidi (72%), ma il tasso di linee verticali è crollato al 25% (attenzione a non confondere: a calare sono state le linee verticali, non il passaggio in sé). Diogo Costa mantiene numeri simili nelle due partite analizzate, il più costante dei tre. Gregor Kobel si distingue per il volume: contro l'Algeria ha tentato 19 linee verticali, completandone 7 (37%) — uno stile più proattivo nella costruzione.

😬 I peggiori errori del Mondiale — quando lo sbaglio diventa gol

Non tutto in un Mondiale riguarda parate spettacolari. L'edizione 2026 sta registrando un numero insolito di errori individuali trasformatisi in gol — secondo la BBC Sport, ci sono stati 52 errori che hanno portato a un tiro nella sola 1ª giornata della fase a gironi, superando i 42 errori dell'intero Mondiale 2022 (64 partite). La BBC avanza alcune ipotesi: usura fisica dovuta a stagioni europee lunghe, caldo in diversi stadi, e persino una teoria dell'ex portiere Joe Hart secondo cui il pallone ufficiale "arriva più veloce del previsto". Alcuni casi specifici, verificati:

  • Fernando Muslera (Uruguay): il peggior caso individuale del torneo. Ha sbagliato in tutte e tre le partite della fase a gironi ed è stato sostituito all'intervallo contro la Spagna (la prima sostituzione non forzata di un portiere in un Mondiale dal 2014) — primo portiere dal 1966 a commettere 3 errori con gol in una singola edizione.
  • Ronwen Williams (Sudafrica): nella gara d'apertura contro il Messico, un suo passaggio corto verso il centrocampista Sithole è stato intercettato vicino alla propria area, spianando la strada al gol di Julián Quiñones.
  • Kim Seung-gyu (Corea del Sud): è uscito per dominare un cross contro il Messico, si è scontrato con il proprio difensore e ha lasciato il pallone tra i piedi di Luis Romo — episodio classificato ufficialmente nel report FIFA come "Loose Ball".
  • Aymen Dahmen / Mouhib Chamakh (Tunisia): la nazionale ha commesso 6 errori in totale contro la Svezia, 4 dei quali sfociati direttamente in gol nel 5-1.
  • Yazeed Abulaila (Giordania): ha provato a "indovinare" il lato di una punizione di Messi e ha visto il pallone entrare quasi al centro della porta — diventato meme all'istante.

La BBC cita anche Edouard Mendy (Senegal) e Luca Zidane (Algeria) tra i portieri con reazioni lente sui gol subiti a inizio torneo — due nomi che compaiono già tra le peggiori posizioni della nostra classifica Rend. vs xGA, una buona conferma incrociata dei nostri numeri.

E il contraltare eroico: Eloy Room (Curaçao) ha fatto l'opposto di un errore — 15 parate in una sola partita (0 a 0 contro l'Ecuador), record nei tempi regolamentari di un Mondiale, aiutando Curaçao a diventare il paese più piccolo per popolazione a conquistare un punto nella storia del torneo.

📋 Conclusioni principali

  • Top 3 per Quality% puro (tra i 48): Lionel Mpasi (88,9%), Maxime Crepeau (87,5%) e Gregor Kobel (86,7%).
  • Miglior saldo vs. xG reale, con il campione ampliato: Vozinha (Capo Verde, +0,74) resta in testa, seguito da Yahia Fofana (Costa d'Avorio, +0,70) e Lawrence Ati Zigi (Ghana, +0,54).
  • Maggiori delusioni collettive: Iraq (-2,86), Senegal (-2,26), Uzbekistan (-1,93) e Tunisia (-1,92) — la difesa intorno al portiere soffre molto più di quanto dovrebbe.
  • Le "grandi" a metà classifica: la Spagna (Unai Simón, 75,0% Quality%) è la migliore tra le favorite tradizionali; Germania (Manuel Neuer) e Argentina (Emiliano Martínez) restano nel terzo medio; Colombia (Camilo Vargas, 41,7%) e Norvegia (Orjan Nyland, 38,9%) sorprendono in negativo nel Quality% puro, pur compensando parzialmente nel saldo vs xG.
  • L'altra faccia della medaglia: Muslera (Uruguay) è stato il peggior caso individuale del Mondiale finora, con 3 errori concretizzatisi in gol — record negativo dal 1966.

Grandi prestazioni e momenti decisivi

Oltre ai numeri aggregati, alcune partite isolate meritano attenzione a parte — ritratti di portieri che portano la squadra sulle spalle in 90 minuti specifici.

Il verdetto tecnico: Diogo Costa e Mostafa Shoubir

L’analisi di “Prevenzione Gol” (Goal Prevention) mostra che la consistenza tecnica non riguarda solo le nazionali più blasonate, ma anche prestazioni puntuali di altissimo livello:

  • Diogo Costa (Portogallo) ha affrontato 26 tiri contro la Colombia (0-0, fase a gironi) chiudendo con il 100% di parate — una delle prestazioni con il maggior volume ed efficacia combinati di tutto il torneo.
  • Mostafa Shoubir (Egitto), nel pareggio contro il Belgio, ha parato 17 tiri con il 100% di efficacia, neutralizzando l’attacco belga senza concedere respinte pericolose.

L’oscillazione reale di Alisson (Brasile)

Contro il Giappone, Alisson ha affrontato solo 2 tiri in porta e subito 1 gol, chiudendo la partita con il 50% di parate — il suo peggior dato isolato della competizione. Vale la pena una correzione importante qui: il calo non riguardava la distribuzione generale dei passaggi (ha chiuso quella partita con il 72% di precisione complessiva, 18 su 25), ma specificamente le linee verticali più rischiose, dove ha centrato solo 2 tentativi su 8 (25%) — ben diverso dall’82% di precisione complessiva contro Haiti. In altre parole: Alisson non si è “rotto” sul passaggio semplice, ha solo avuto una serata storta tentando quello difficile. È comunque rimasto attivo in copertura difensiva: 6 recuperi di possesso contro la Scozia dimostrano che resta un elemento di sicurezza anche lontano dalla porta.

Dominio dell’area: il vantaggio aereo del Qatar

Il portiere del Qatar è il più proattivo del torneo nel gioco aereo: contro la Svizzera ha effettuato 8 interventi aerei, di cui 6 respinte di pugno per allontanare il pericolo — un’aggressività insolita nelle uscite dai pali. In termini di volume puro, anche il Qatar è in testa: 35 tiri affrontati contro il Canada, seppur con una percentuale di parate bassa (44%) a causa del punteggio ampio.

Classifica di resilienza (volume di tiri affrontati)

Portiere (Nazionale) Partita Tiri affrontati Percentuale di parate
Orlando Gill (PAR) vs Turchia 34 100%
Vozinha (CPV) vs Spagna 28 100%
Diogo Costa (POR) vs Colombia 26 100%
Mostafa Shoubir (EGY) vs Belgio 17 100%
Alisson (BRA) vs Haiti 7 100%
Parata e presa Deviazione e presa Parata e deviazione Non necessaria Gol subito

Errori costati cari

Non tutte muraglie: l’Uruguay (vs Arabia Saudita) ha chiuso con solo il 67% di percentuale di parate, e la Svezia (vs Paesi Bassi) ha registrato uno dei peggiori dati del torneo, con appena il 29% di efficacia negli interventi decisivi.

Il finale: Muraglie di Volume vs. Architetti del Gioco

Se dovessimo scegliere due archetipi per simboleggiare gli stili di portiere di questo Mondiale, sarebbero questi:

Le Muraglie di Volume — Vozinha (Capo Verde) e Orlando Gill (Paraguay) — giocano sotto pressione costante e cercano di rompere le linee per tutta la partita: 20+ tentativi ogni 90 minuti, quasi il doppio della media del torneo. Vozinha riesce comunque a centrare il 54.3% di successo in queste giocate rischiose; Gill sacrifica la precisione (37.1%) per il volume, segno di una squadra che spinge il pallone in avanti per necessità, pur sapendo che perderà spesso il possesso.

Gli Architetti del Gioco — e qui i dati ci hanno regalato un colpo di scena interessante. Diogo Costa è, in effetti, un modello di efficienza: poche linee verticali (6.5/90), ma con l’80.2% di precisione complessiva nei passaggi — semplicemente non ha bisogno di forzare, perché il Portogallo domina il possesso. Ma chi si guadagna davvero il titolo di “Architetto” numeri alla mano è Unai Simón: il minor volume di rischio tra i portieri con 3+ partite complete (8.0 linee verticali/90) unito alla miglior percentuale di precisione passaggi complessiva di tutto il Mondiale (92.5%). Simón non è il portiere più appariscente, ma è quello che sbaglia meno — la definizione perfetta di un architetto che costruisce senza clamore.

La lezione che i numeri ci lasciano: un volume alto di distribuzione non è sinonimo di qualità, e un volume basso non è sinonimo di paura. È stile di gioco — e ciascuno di questi portieri porta la propria squadra sulle spalle a modo suo.


Dati estratti e validati dagli 88 report ufficiali Post Match Summary Report della FIFA per il Mondiale 2026.

Metodologia: dati estratti dai report ufficiali PMSR (Post-Match Statistical Review) della FIFA per il Mondiale 2026, che coprono la fase a gironi e i sedicesimi, per i 48 portieri titolari delle 48 nazionali. Quality% = (Parata e Presa + Deviazione e Presa + Parata e Allontanamento) ÷ (Totale tiri subiti − tiri che non hanno richiesto azione). L'xGA per nazionale è l'xG reale di ogni partita sommato solo nelle partite complete del titolare identificato tramite formazione ufficiale. Dominio aereo e distribuzione (sezioni specifiche) coprono ancora solo i 24 portieri della prima tornata dell'analisi. Dati su errori/sbagli incrociati con i report della BBC Sport e altre testate. Dati soggetti ad aggiornamento man mano che si disputano altre partite.

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